mercoledì 19 febbraio 2014

18 febbraio Buenos Aires Colonia del Sacramento

Dopo taxi, aerei e bus non avevamo ancora preso una nave...detto fatto!
Ci imbarchiamo sull'aliscafo per Ischia...ops...per Colonia del Sacramento,Uruguay!
Facciamo amicizia con tre ragazze italiane molto belle e simpatiche e decidiamo di passare la giornata insieme,ovviamente dopo aver organizzato 3 appuntamenti con Gianluca D'Urso (chiederemo a lui se in tre giorni diversi o nello stesso tutte insieme).
Oramai sono 12 ore che non mangiamo...é ora che ci beviamo qualcosa!
Dopo 2 birre a testa (solo perché non c'era acqua sulla nave) arriviamo a Colonia in un lampo.
Fittiamo una splendida i 10 ( che si chiama così in onore dei 10 che se la sono comprata) che ci farà compagnia per i prossimi tre giorni.
Insieme a Luz, Lucy e Laura scegliamo dove mangiare...e Fabrizio trova il suo paradiso!
Nel ristorante dove ci fermiamo é possibile mangiare carne all'infinito,fino a quando non scoppi!
Meno male che ho con me un solo De Lella...se fosse con noi Paolo...il tipo doveva chiudere!
Mangiamo carne fino a scoppiare prima di cominciare a fare i turisti in giro per il paese.
Colonia é bella e calma. Chiesette, fari, piccoli artigiani, cani ovunque ed un'aria di serenità che ti fa fare pace col mondo.
Ovviamente il nostro arrivo rompe la calma dei cittadini e per tutte le vie si sentono solo le nostre voci e le nostre risate. I soliti italiani!
Lasciamo le nostre nuove amiche e prendiamo la via per Montevideo.
Dopo 2 ore siamo nella capitale...senza mappe, senza meta, senza mangiare, senza un hotel e soprattutto senza wi fi!
Montevideo mi appare veramente brutta!
Scegliamo una piccola pizzeria con il wi fi (papyros)...ci promettiamo di non mangiare pizza...siamo napoletani noi!
Guardiamo perdere la squadra di casa,il Penarol (ricordate Gargano) prenotiamo un albergo e cedo alla pizza con MUZZARELLA.
E alla faccia del preconcetto la pizza a Montevideo é meglio di quella che si mangia a Milano.
Facciamo i complimenti al pizzaiolo e usciamo a parenti con il proprietario! Ma siamo sicuri che siamo in sud America?
Dalla pizzeria all'albergo una coppia di ragazzi di ritorno dallo stadio, a cui avevamo chiesto informazioni, ci fanno da scorta e ci lasciano con un sorriso affettuoso.
Montevideo non é così brutta,(anzi domani scopriremo che...) e anche il nostro nuovo albergo ha il suo perché!

17 febbraio Rio - Buenos Aires

La nostra seconda notte nel tugurio del grande fratello é finalmente passata. Alle 06 sono già pronta per partire. Destinazione Buenos Aires Argentina!
Incredibilmente, nonostante la guida colorata del nostro autista arriviamo incolumi e ci mettiamo in fila per il check in, fila che é durata ben 40 minuti perché un signore avanti a noi ha deciso di imbarcare ben 8 valige grandi, 2 piccole e 3 beauty case. Dopo essere riuscito a completare l'operazione ha dimenticato l'ultima valigia sul bancone, per cui, inseguito dal personale di terra e da Fabrizio che urlava : "terrorista,terrorista, assassino!", ha deciso sorridendo di seguire il consiglio e stava per far fuori la moglie e i tre bambini con il carrello bagagli!
Sull'aereo con la nostra fidata lonely planet analizziamo tutti i nostri possibili itinerari.
Verso nord,dopo 3000 km ci sono le cascate di Iguassu, verso sud dopo 2000 km c'è la penisola di valdes, verso oves dopo 4000 km c'è il perito morendo.
Dopo aver vagliato tutte le nostre possibilità abbiamo deciso: andiamo in Uruguay!
Fabrizio mi comunica di avere fame.
Buenos Aires ci accoglie benissimo. La navetta che abbiamo preso all'arrivo ci avrebbe dovuto lasciare nelle vicinanze del porto,dove poi avremmo dovuto prendere un taxi. Non chiedeteci perché ,ma , arrivati al porto prendono una macchina e ci accompagnano all'hotel!
Fabrizio mi comunica di avere fame.
Dopo la stanza da incubo ci regaliamo una superior vista obelisco i un hotel 5 stelle!
Siamo o non siamo i proprietari del Toledostation ?
Fabrizio mi comunica di avere fame.
Usciamo alla scoperta di Buenos Aires, placa de mayo ci delude un po' ma l'energia e l'atmosfera di questa europea città del sud America ci conquista! 
Fabrizio mi comunica di avere fame.
Continuo ad ignorare la richiesta mentre Fabrizio comincia a scrivere una mail al l'avvocato per chiedere il divorzio!
Mentre gli ricordo che non siamo sposati mi prendo un cazziatone e mi rendo conto che sono le 5 del pomeriggio. Forse é meglio che lo faccio mangiare prima che mi si trasformi nel terrorista dell'aeroporto!
Il naso da segugio del mio amore ci porta in un posto fantastico.
Manza a de las Luces é un'antica chiesa gesuita, ora centro culturale universitario con piccoli negozi ed un ristorante. Mangiamo a tavola con arte, gioia e sole un bife fantastico accompagnato da insalata e birra! 
Dopo 4 giorni dalla partenza ci ricordiamo del jet lag e decidiamo di farci una siesta.
Camminando verso l'albergo conosciamo un sacco di persone, tutte ci dicono di essere italiane e ci sorridono come se fossimo parenti. Alla reception ci facciamo indicare un ristorante per la sera e uno spettacolo di tango...ma non vedremo nessuno dei due. Il letto ricorda quello del Toledostation ela nostra siesta diventa coma profondo da cui ci sveglieremo solo la mattina successiva.
Buonanotte Argentina.

lunedì 17 febbraio 2014

16 febbraio Rio de Janeiro (viaggi geniali 2 giorno)

La prima notte nel nostro alloggio merita una speciale menzione. Il loculo "non marmoreo" del bed and breakfast in cui abbiamo soggiornato é un po' più piccolo del bagno della nostra stanza di Rio de Janeiro al toledostation  b&b .Fabrizio ha perso altri 2 centimetri per riuscire ad entrare nel letto perfettamente incastrato tra la porta e il muro. Per aprire le valige uno di noi doveva chiudersi nella doccia con entrambi gli zainetti e per aprire e chiudere la porta dovevi esercitarti con il tetris. La piccola finestra affacciava direttamente sui 10 motori dei condizionatori, come lenzuola avevamo una tovaglia da tavola e il mini frigo faceva più rumore dei 10 motori messi insieme, dello staff che urlava di sotto di continuo e dei nostri vicini che si inseguivano per le scale! Insomma...consigliatissimo!
Comunque...non siamo venuti in vacanza per dormire! ( se scegli di farti un mese di vacanza, da qlc parte dovevamo anche risparmiare.)
Passeggiamo lungo il paseo  di Copa...Copacabana, senza una precisa metà quando all'improvviso la strada si trasforma! Un carro stracolmo di gente che balla e canta irrompe in scena! La coda di persone che ballando lo segue ci da il primo assaggio di carnevale! E infine un secondo carro che spruzza acqua sulla folla chiude la sfilata! Come fai a non farti coinvolgere? Ci facciamo la prima birra e ci godiamo lo spettacolo! Poi senza sole ma con soli...... 30 gradi andiamo in spiaggia per goderci lo spettacolo dei serfisti che sfidano onde alte almeno 4 metri in una giornata molto poco carioca!
Poi Copa....Copacabana ci fa un altro regalo! Un mercato fantastico con un chiosco che fa solo fritture! Zeppole e panzarotti? Quasi. Paste las bocanos e caldo de cana! Mangiamo entrambi per 10 reais e quando uno dei nostri commensali, tutti seduti su piccoli seggiolini di plastica in mezzo alla via, mi fa cadere il caldo da cana, me lo ricompra! Ma che bello sto popolo!
Il pomeriggio del secondo giorno a Rio sarà nella foresta!
In jeep partiamo per Tijuca. L'autista che canta di continuo e guida come a Napoli  viene subito battezzato "o zí" ! La nostra guida Carlos é simpatico e competente. Il nostro tour tra alberi, lagune, cascate e passeggiate é bello ma non emozionantissimo, ma come sempre, ciò che ci rimane di più di queste 4 ore di escursione sono i sorrisi e gli abbracci dei nostri accompagnatoro! L'ho già detto come é bello sto popolo?
A fine pomeriggio, dopo solo 3 mesi di giornate super assolate...comincia il diluvio! 
Non ci lamentiamo! Ne approfittiamo e decidiamo di passare una serata tranquilla, anche perché un nostro amico brasiliano ospite al toledostation ci da buca,allora è' arrivato il momento di cenare... mangiamo malissimo (la pihagna più brutta del Brasile) in un posto consigliato dal nostro receptionist in più
Fabrizio é colto da una mini influenza lampo! Ci ritiriamo nella vostra stanza-armadio...buonanotte mondo! Domani si parte per Buenos Aires.  (Diegooooo diegoooooo).